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REGOLAMENTO D'ISTITUTO


Premessa
Il presente Regolamento si ispira ai principi e alle norme dello "Statuto delle Studentesse e degli Studenti", emanato con il D.P.R. 24 giugno 1998 n. 249, del Regolamento dell'Autonomia delle Istituzioni scolastiche, emanato con il D.P.R. 8 marzo 1999 n. 275, del D.P.R. 10 ottobre 1996, n. 567, e sue modifiche e integrazioni. Insieme al P.O.F costituisce il documento fondamentale dell'Istituto ed è finalizzato a fornire un riferimento sul piano dell'impegno personale di ciascun componente della comunità scolastica che è tenuto a rispettarlo e farlo rispettare.


TITOLO I

ORARIO delle LEZIONI

Art. 1
L’orario annuale delle lezioni viene deliberato dagli Organi competenti (Collegio e Consiglio di Istituto) in base alle normative vigenti. Per la validità dell’anno scolastico del singolo alunno sono necessari i ¾ del monte ore annuale complessivo calcolato sulla base del monte ore settimanale e moltiplicato per 33 settimane.

Art. 2
Le attività didattiche iniziano alle ore 8.00. Gli studenti hanno accesso agli spazi interni a partire dalle ore 7.45 e devono trovarsi nelle proprie classi entro le ore 8.00.
Le attività didattiche sono sospese dalle ore 11.00 alle 11.15, intervallo durante il quale gli studenti possono uscire dalla scuola. La scuola non assume responsabilità di vigilanza sugli alunni né sui loro effetti personali durante questo intervallo.

Art. 3
In caso di assenza del docente, l'orario potrà subire delle modifiche di cui sarà data notifica alle famiglie degli studenti minorenni tramite annotazione scritta sul diario personale dell'alunno che dovrà essere firmato da un genitore per conoscenza. In caso di ingresso posticipato o uscita anticipata, sarà compito del docente in servizio durante la prima ora di lezione di quel giorno verificare le firme dei genitori.


TITOLO II

RITARDI e USCITE ANTICIPATE

Art. 1
Gli studenti pendolari, previa presentazione di documentazione attestante l'orario dei mezzi pubblici, potranno chiedere una lieve modifica dell'orario d'ingresso o di uscita al Dirigente Scolastico, che la concederà nel rispetto delle attività didattiche programmate.

Art. 2
Eventuali ritardi, non reiterati, sono ammessi per giustificati e validi motivi entro le 8.10. In tal caso l'alunno verrà ammesso in classe dal docente in servizio alla prima ora. I docenti della prima ora avranno cura di annotare il ritardo nel registro di classe indicandone la motivazione e l'ora di arrivo dell'alunna/o.

Art. 3
Gli studenti che dovessero arrivare dopo le 8.10 dovranno recarsi in presidenza per essere ammessi in classe alla seconda ora. Tale ritardo verrà annotato sul registro di classe dal docente della seconda ora.
Qualora il docente, per giustificati motivi, ritenesse non opportuna l'ammissione, annoterà ciò sul registro di classe ed invierà in presidenza l'alunno. La dirigenza prenderà i successivi provvedimenti che saranno sempre motivati e annotati sul registro di classe, perché vengano poi sottoposti al consiglio di classe.
Art. 4
I docenti sono tenuti ad annotare eventuali ritardi degli studenti durante le altre ore del giorno (ad esempio dopo l'intervallo).

Art. 5
Qualora si superino la quota di 5 ingressi a seconda ora e/o uscite anticipate sia a primo che a secondo quadrimestre, gli studenti potranno essere riammessi a scuola solo se accompagnati da un genitore.

Art. 6
I ritardi reiterati saranno tenuti in considerazione al momento della valutazione del comportamento.

Art. 7
Solo l'ufficio di presidenza potrà concedere uscite anticipate, previa motivata richiesta scritta ed in casi eccezionali.

Art. 8
Gli alunni minorenni dovranno essere prelevati da un genitore o da chi ne abbia una eventuale delega, che sia stata depositata a inizio anno scolastico in segreteria didattica.

Art. 9
Gli studenti maggiorenni potranno richiedere autonomamente permessi di uscita anticipata, debitamente motivati, comunque non nella misura superiore alle cinque entrate posticipate o uscite anticipate per quadrimestre. La scuola, monitora le richieste dei maggiorenni e ne da eventuale comunicazione alle famiglie.

Art. 10
Le entrate a seconda ora e le uscite anticipate saranno computate come ore di assenza.

Art. 11
I ritardi dovranno essere giustificati come ingresso posticipato sul libretto delle assenze.

Art. 12
In caso di assenza del docente e di impossibilità a procedere ad una sostituzione, gli studenti verranno licenziati solo se la scuola sarà in possesso di una specifica autorizzazione sottoscritta da entrambi i genitori ad inizio d'anno scolastico.

TITOLO III

ASSENZE

Art. 1
Le assenze devono essere giustificate sull'apposito libretto, che la segreteria didattica consegna personalmente ad un genitore, il quale contestualmente deposita la firma.

Art. 2
Per le assenze che superano i cinque giorni, anche se comprensivi di eventuali festività ad essi inframmezzate, è necessario allegare alla giustificazione certificato medico che attesti lo stato di buona salute.

Art. 3
Gli alunni che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età potranno firmare le proprie giustificazioni e i propri permessi.

Art. 4
In caso di smarrimento del libretto delle giustificazioni, il genitore ne potrà richiedere un duplicato in segreteria didattica. Il costo del secondo libretto viene definito annualmente in seduta di Consiglio di Istituto. Sul duplicato verranno annullate le caselle relative al numero di assenze già fatte dagli studenti, desunte dal registro di classe.

Art. 5
Le assenze, anche se giustificate, restano uno degli elementi concorrenti alla valutazione dell'alunno e all'attribuzione del credito scolastico .
La valutazione dell'incidenza delle assenze si effettua facendo riferimento ai singoli insegnamenti.

Art. 6
Per orario annuale personalizzato si intende un monte ore annuale pari al numero di ore di lezione settimanale previsto dal piano di studi per la singola classe moltiplicato per il numero di settimane di scuola che convenzionalmente viene fissato pari a trentatré settimane (es. nel biennio 27 x 33 = 891).
Nel monte ore delle discipline rientrano tutte le attività facenti parte delle attività didattica, ivi comprese le uscite didattiche, i viaggi di istruzione etc, che sono da riportare regolarmente nel registro di classe e nel registro personale del singolo docente. 
Rientrano a pieno titolo nel tempo scuola altresì tutti i periodi, anche non continuativi, durante i quali gli allievi, assenti a scuola per malattia, stiano seguendo in ospedale o a casa dei percorsi formativi programmati e concordati con la scuola.
Nel caso in cui in una o più discipline si registrino assenze superiori ad un quarto del relativo monte ore annuale, il Consiglio di classe valuterà se sussistano le condizioni per la valutazione dello studente.


Art. 7
Assenze ammesse alla deroga
a) La deroga è prevista per assenze debitamente documentate, a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del Consiglio di Classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati. Le tipologie di assenza ammesse alla deroga riguardano:
gravi motivi di salute;
terapie e/o cure documentabili;
donazioni di sangue;
partecipazione ad attività sportive e agonistiche organizzate da federazioni riconosciute dal CONI;
adesioni a confessioni religiose per le quali esistono specifiche intese che considerano il sabato come giorno di riposo.
gravi motivi personali e/o di famiglia (provvedimenti dell’autorità giudiziaria, attivazione di separazione dei genitori in coincidenza con la assenza;
gravi patologie dei componenti del nucleo famigliare entro il II grado)
problematiche di lavoro,
frequenza a corsi di musica (Conservatorio) e di danza.
b) L’accoglimento della deroga deve essere deliberato dal Consiglio di Classe e verbalizzato in sede di scrutinio.
Qualsiasi altra assenza (sia essa giustificata o ingiustificata) effettuata durante l’anno scolastico sarà conteggiata ai fini dell’esclusione o inclusione nello scrutinio finale.
c) Le richieste di deroga con le motivazioni devono essere preventivamente, o comunque tempestivamente, documentate dai genitori, da chi detiene la patria potestà̀, dagli studenti maggiorenni.
Tutti i casi di assenza che giustificano la deroga devono essere motivati e documentati.