Contenuto principale



PROGETTO INTERCULTURA

scarica il documento originale da questo link

 

Uno degli obbiettivi primari della scuola è la creazione di un ambiente sempre più favorevole allo scambio interculturale e i programmi di mobilità individuale degli studenti si presentano come una grande opportunità̀ per le scuole, permettono agli studenti ma anche a tutto il personale della scuola e alla società di acquisire una più̀ ampia concezione di cittadinanza. Un periodo di studio all’estero costituisce per gli studenti un’esperienza formativa forte e unica che oltre a sviluppare competenze linguistiche, permette di sviluppare competenze trasversali quali imparare a relazionarsi in contesti culturali e comunicativi diversi dai propri, ma anche acquisire nuove metodologie di studio. In poche parole permette loro di aprirsi al mondo. Questo è un impegno che va riconosciuto poiché va ben oltre quello richiesto dalla frequenza di un anno di studio a casa.

Il liceo scientifico B. Croce promuove, sostiene e incoraggia la mobilità internazionale individuale partecipando alle attività̀, alle iniziative e ai programmi offerti da INTERCULTURA tramite il Centro Palermo con cui ha siglato un Protocollo d’intesa in data ___________________ Prot.

Affinché́ gli scambi diventino occasione di crescita e arricchimento per tutta la scuola, è fondamentale che nel processo di accompagnamento e inserimento siano coinvolti molteplici attori: lo studente e la sua famiglia, i docenti del consiglio di classe, i compagni di classe.
Diventa pertanto fondamentale definire e formalizzare una linea di comportamento unitaria nei confronti degli studenti che trascorrono un anno, o una parte di esso, all’estero, (il quarto) in modo che i consigli di classe forniscano indicazioni omogenee sui contenuti e le competenze da acquisire e che al rientro non vi siano disparità di trattamento.

Il Progetto di Educazione interculturale inserito nel POF, disciplina all’interno del Liceo B. Croce le esperienze di mobilità studentesca internazionale individuale, nel rispetto della normativa di riferimento, con particolare riguardo alla Nota M.I.U.R. 843/2013 “Linee di indirizzo sulla mobilità studentesca internazionale individuale” volta a facilitare le scuole "nell'organizzazione di attività̀ finalizzate a sostenere sia gli studenti italiani partecipanti a soggiorni di studio e formazione all’estero sia gli studenti stranieri ospiti dell’istituto”

I punti salienti della Nota in oggetto che sostituisce le precedenti CM 181/1997, 236/1999 e 59/2006 sono i seguenti:

  • La nota rileva che le esperienze di studio e formazione all’estero degli studenti sono considerate parte integrante dei percorsi di formazione e istruzione;

  • Suggerisce alle scuole di mettere a sistema le esperienze di studio all’estero, regolamentando nel POF modalità̀ di promozione, sostegno, valorizzazione e capitalizzazione per tutta la comunità̀ scolastica , identificando figure dedicate (es. referente/dipartimento per gli scambi, tutor) e stabilendo procedure trasparenti e coerenza di comportamento fra i diversi consigli di classe dell’istituto;

  • Chiede alle scuole di facilitare le esperienze di scambi, concordare un piano di apprendimento centrato sullo studente e stabilire un contratto formativo, riammettere i ragazzi alla classe successiva al loro rientro (non sottoporlo ad esami di idoneità previsti per casistiche diverse dagli scambi), valutandolo in base alle conoscenze disciplinari (sviluppate in Italia e all’estero), ma soprattutto allo sviluppo di nuove competenze, capacità trasversali e atteggiamenti sviluppati con apprendimenti formali, non formali ed informali;

  • Chiede alle scuole di identificare solo i contenuti fondamentali necessari per svolgere serenamente l'anno successivo e permettere allo studente di vivere l'esperienza di full immersion nella scuola estera;

  • Chiede alle scuole di esprimere una valutazione globale che prenda in considerazione la "documentazione rilasciata dall'Istituto straniero" e l'accertamento delle competenze acquisite rispetto alle attese esplicitate nel contratto formativo fatto prima della partenza e, se necessario, prove integrative.

  • Esclude la necessità di ottenere dichiarazioni consolari a meno che non si tratti di titoli di studio ottenuti dall’alunno all’estero;

Per gli alunni stranieri sottolinea che

  • la scuola deve essere consapevole che lo studente proviene da sistemi scolastici che hanno priorità̀ e modalità̀ educative, di apprendimento e di valutazione diverse dalle nostre. Va quindi evitato di dare per scontato che lo studente sappia come inserirsi e sappia cosa i docenti si aspettano da lui non solo in termini di apprendimento, ma anche di comportamenti quotidiani.

Progetto di Educazione interculturale Liceo B. Croce.

Il progetto propone schede operative, distinte per le due sezioni: Accoglienza e Invio, per ottimizzare e uniformare le procedure di attuazione e svolgimento dei programmi di mobilità individuale.

Sezione 1: Accoglienza, inserimento e monitoraggio degli studenti stranieri frequentanti il nostro istituto.

Destinatari

Alunni stranieri frequentanti la nostra scuola.

Finalità:

  • accogliere gli studenti stranieri che faranno parte integrante della classe per tutto il periodo della loro permanenza;

  • cercare di attuare strategie e modalità̀ che facilitino il loro inserimento e apprendimento;

  • favorire il contatto dei nostri studenti con culture diverse;

  • facilitare e monitorare il processo di inserimento degli studenti curando i rapporti tra insegnanti, studente straniero, compagni di classe e famiglie ospitanti.

Obiettivi:

  • assicurare un corretto inserimento dello studente straniero all’interno della classe e della scuola;

  • favorire la collaborazione tra studenti italiani e studenti stranieri;

  • consentire allo studente straniero l’acquisizione di conoscenze e saperi minimi;

  • favorire lo scambio di conoscenze nelle diverse discipline tra gli studenti stranieri e gli studenti italiani;

  • favorire la diffusione delle conoscenze che lo studente ospite potrà̀ mettere a disposizione riguardanti la propria cultura;

  • monitorare il soggiorno dello studente straniero dal punto di vista didattico;

  • assicurare una corretta valutazione disciplinare.

Procedura

Per facilitare l’inserimento e l’apprendimento degli studenti stranieri, la scuola attua le seguenti strategie:

  • nomina un tutor all’interno del consiglio di classe;

  • progetta attività̀ curricolari ed extracurricolari per favorire l’inserimento nella classe e nella scuola;

  • organizza, se necessario, un orario flessibile che consenta allo studente di seguire discipline a cui è maggiormente interessato;

  • predispone un piano di studio personalizzato, (PSP), per l’acquisizione di saperi minimi con obiettivi disciplinari e criteri di valutazione;

  • rilascia un attestato di frequenza, in genere in Italiano e Inglese, da cui risulta l’attività̀ didattica svolta e le conoscenze acquisite dall’alunno.

Sezione 2 : Studenti del nostro istituto che trascorrono un periodo di studi all’estero.

Linee guida

Tenendo presente la normativa sopra citata, e in particolare la Nota M.I.U.R. 843/2013 che attribuisce alle istituzioni scolastiche il compito di disciplinare il riconoscimento degli studi compiuti in Italia e all’estero ai fini della prosecuzione degli studi medesimi, nonché́ la pratica degli scambi finora maturata, ai fini della riammissione nella classe di provenienza, il Liceo Croce riconosce la validità̀ delle esperienze di studio all’estero, che i consigli di classe favoriscono e sostengono in considerazione del loro valore culturale ed umano sia per gli alunni che le vivono sia per l’evoluzione della scuola in direzione della flessibilità̀ curriculare.

A tal fine si stabilisce che
le domande di ammissione ai programmi di studio all’estero sono consentite, generalmente durante la frequenza della terza classe e dovranno riferirsi alla futura classe quarta, che potrà essere trascorsa per l’intero anno scolastico o porzione di esso presso una scuola estera.
gli studenti che intendono trascorrere un periodo di studio all’estero devono iscriversi regolarmente alla classe che non frequenteranno in Italia.
lo studente e la famiglia devono tenere contatti periodici con la scuola, informandosi ed informando, e garantendo un’attiva collaborazione anche per quanto riguarda la raccolta della documentazione di frequenza della scuola estera.
il consiglio di classe riconosce e valuta le competenze acquisite durante l’esperienza di studio all’estero considerandola nella sua globalità, valorizzandone i punti di forza, attribuendole il credito previsto e facendone oggetto di valutazione, anche all’esame di Stato.

All’interno del Consiglio di Classe viene nominato un tutor che ha il compito di tenere i contatti con lo studente all’estero e favorire lo scambio di informazioni periodiche.

Finalità

La scuola si propone di

  • ampliare e internazionalizzare la propria offerta formativa

  • stimolare interesse verso altre culture;

  • confrontarsi con il mondo;

  • promuovere una formazione globale;

  • educare alla differenza;

  • utilizzare la mobilità studentesca come risorsa.

Obiettivi:

  • Seguire gli studenti di questo istituto che decidono di frequentare una scuola straniera;

  • Facilitare il reinserimento degli studenti nella classe di appartenenza;

  • Monitorare il soggiorno dei nostri studenti all’estero dal punto di vista didattico;

  • Responsabilizzare gli studenti sui loro doveri in funzione del reinserimento nella scuola italiana;

  • Assicurare una corretta valutazione dell’esperienza all’estero ai fini del reinserimento e dell’attribuzione dei crediti;

  • Incoraggiare e favorire la diffusione dell’esperienza interculturale ai fini di una crescita consapevole di tutto l’istituto.

Procedura Prima della partenza

  • Entro il mese di gennaio gli studenti interessati a trascorrere, durante l’anno scolastico seguente, tre, sei mesi o un intero periodo scolastico all’estero si metteranno in contatto con la referente Intercultura che informerà̀ il Consiglio di classe della loro intenzione. (Modulo Comunicazione al C.d.C prima del trasferimento dello studente all’estero (programma semestrale-annuale)

  • Entro il mese di maggio il Consiglio di classe interessato esprimerà, tramite il modulo Parere sulla partecipazione a programma Intercultura, la propria valutazione motivata sull’opportunità o meno che lo studente partecipi al programma di studio. In caso positivo il Cdc indicherà un docente-tutor a cui lo studente e i genitori faranno riferimento per i contatti burocratico-didattici prima della partenza e durante la permanenza dello studente all'estero;

  • Durante il periodo di soggiorno all’estero e al rientro il tutor predisporrà un percorso essenziale di studio focalizzato sui contenuti fondamentali utili per la frequenza dell’anno successivo. Il CdC è consapevole di non poter richiedere allo studente l’intera gamma di argomenti prevista dalla programmazione elaborata per la classe e ciò per un suo più facile reinserimento nell’istituto italiano e per consentire all'alunno/a di vivere l’esperienza di “full immersion” nella realtà dell’istituto straniero. (Nota M.I.U.R. 843/2013 Capitolo B.1 Piano di apprendimento e personalizzazione).

  • Entro giugno il Consiglio di classe invierà tramite mail il percorso essenziale di studio predisposto per lo studente alla referente che lo inserirà nel Contratto formativo/Learning agreement che sarà sottoscritto dal Dirigente scolastico, dal referente, dal Coordinatore di classe, dal/la docente tutor, dai genitori e dallo studente.

Durante la permanenza all’estero:

  • Il tutor e tutti i docenti e gli studenti, comunicano periodicamente con lo studente, scambiando informazioni sulle esperienze culturali e sui momenti significativi della vita di classe che si sta svolgendo in Italia e all'estero;

  • I docenti forniscono inoltre semplici indicazioni per lo studio individuale, nei limiti di compatibilità con i ritmi di lavoro richiesti dalla scuola ospitante;

  • Il tutor seleziona e conserva gli scambi di informazioni reciproche ritenute valide ai fini della valutazione. Ogni docente può indicare un tutor di riferimento per la propria disciplina, scelto tra gli allievi della classe. (peer education)

  • Nello scrutinio finale il Tutor presenterà il percorso formativo dell’alunno/a indicando le aree di studio e gli argomenti svolti dando così la possibilità al Consiglio di Classe di riconoscere formalmente il percorso e i progetti attuati durante l’esperienza nella scuola estera.
    Nello stesso scrutinio il Consiglio di Classe dichiara sostanzialmente lo studente “promosso” riservandosi l’attribuzione del credito scolastico e formativo al rientro dello studente.

Al rientro dall’estero

  • Al termine dell’esperienza all’estero, il Consiglio di classe valuta il percorso formativo partendo da un esame della documentazione rilasciata dall’istituto straniero e presentata dallo studente per arrivare ad una verifica delle competenze acquisite rispetto a quelle attese come indicato nel Contratto formativo. Oltre alle conoscenze e competenze disciplinari, gli istituti dovrebbero essere incoraggiati a valutare e a valorizzare gli apprendimenti non formali e informali, nonché le competenze trasversali acquisite dagli studenti partecipanti a soggiorni di studio o formazione all’estero. . (Nota M.I.U.R. 843/2013)

  • Entro l'inizio del nuovo anno scolastico, in concomitanza con le sessioni di verifica della sospensione di giudizio, il Cdc può sottoporre lo studente a prove integrative relative ai contenuti non svolti all’estero al fine di pervenire ad una valutazione globale, che tiene conto anche della valutazione espressa dall’istituto estero sulle materie comuni ai due ordinamenti.

  • Tale valutazione permette di definire il credito scolastico dell’alunno previsto dalla vigente normativa. E’ in ogni caso escluso che la scuola possa sottoporre l’alunno ad esami di idoneità che sono previsti dall’ordinamento per altre casistiche. (Nota M.I.U.R. 843/2013) (Moduli Reinserimento studente italiano rientrato dall’estero e Valutazione studente italiano borsista Programma Intercultura dopo le prove integrative )

Nota per Programma trimestrale/ semestrale

  • Le stesse indicazioni di procedura sono valide per i programmi di breve durata con i dovuti accorgimenti per quanto riguarda l’indicazione dei contenuti. Ai fini della valutazione intermedia, i Consigli di classe possono definire i voti per le materie comuni sulla base di quanto certificato dalla scuola straniera, mentre per le materie non presenti nel curricolo si procederà ad assegnare il voto sulla base della verifica dell’apprendimento dei contenuti essenziali. Al termine dell’attività didattica annuale, gli studenti verranno regolarmente ammessi alla valutazione finale.

Prof.ssa M. Miraula