Relazione finale di monitoraggio e valutazione del Piano dell'Offerta Formativa
del docente incaricato in qualità di Funzione Strumentale Area 1
destinatario: il Collegio dei Docenti
redattore: Prof. Michele Ambrogio

Introduzione
La presente relazione costituisce il rapporto dell'attività svolta come funzione strumentale per la realizzazione del piano dell'offerta formativa (area 1). L'incarico è stato assegnato con nomina del D.S. (prot. 8643 FP), vista la delibera del Collegio dei Docenti del 15 settembre 2009 e dietro domanda dell'interessato.
Allegati alla presente relazione i seguenti documenti:
Allegato giugno, risultato questionario di autovalutazione di attività e strutture, esame del campione docenti via Benfratelli
Allegato maggio, Scheda per la documentazione e la valutazione delle attività pomeridiane
Allegato aprile, Questionario di autovalutazione dell’attività e delle strutture
Allegato marzo, Riepilogo sintetico delle attività programmate
Allegato febbraio, Confronto quadro orario vecchio e nuovo liceo
Allegato gennaio, Monitoraggio POF, scheda di valutazione
Sul sito web della scuola sono consultabili altri materiali e il testo del POF 2009 2010

1. Attività svolta funzione strumentale POF
L'incarico prevedeva la collaborazione di una commissione costituita da docenti che chiedessero di farne parte. Si è richiesta tale disponibilità e due docenti hanno inizialmente fornito la loro opera (Vera Prestidonato e Grazia Nepumaceno); a queste si è aggiunta, nell'ultimo periodo (aprile-giugno 2010) la prof.ssa Laura Guercio, la cui presenza in commissione si è rivelata assai utile per poter acquisire informazioni e tenere contatti con la sede di via Imera. La sede di via Imera, come risulta anche dalla quasi totale mancanza di restituzione dei questionari proposti ai docenti, è oggettivamente separata resto della scuola (si veda ad esempio la mancanza di partecipazione dei docenti di quel plesso all'ampliamento dell'offerta formativa e il mancato inserimento nei PON).
Parto da questo per anticipare una considerazione frutto dell'esperienza di quest'anno: è bene che la commissione, se vuole affrontare adeguatamente il monitoraggio e l'autovalutazione d'istituto, sia costituita da insegnanti operanti su tutti e tre i plessi, e che ci siano inoltre rappresentanti delle varie aree di insegnamento.
La commissione si è riunita a ottobre (due incontri) e dicembre 2009, a gennaio, aprile, maggio e giugno. Nelle riunioni della commissione abbiamo definito la struttura dei test, alcuni temi (il monte ore e la sua ripartizione, il rapporto tra programmazione curricolare ed extracurricolare, i corsi di recupero e la loro efficacia...). Abbiamo stabilito delle verifiche e programmato la somministrazione dei questionari a campioni significativi di classi I e V, a tre corsi, due ordinari e uno sperimentale; si è discusso su come dialogare con i genitori, ma nel frattempo si è costituito un comitato per la scuola pubblica nel quale queto tema era un punto prioritario all'o.d.g., e ho preferito non procedere ad un questionario che non fosse preliminarmente condiviso (la rappresentanza dei genitori raggiunta dalla scuola pecca di una concentrazione su un segmento assai limitato, come si evince dalla composizione degli organi collegiali di scuola).
Il lavoro da me svolto si è in una prima fase concentrato sulla collezione dei vari capitoli del POF, la loro revisione e – in alcune parti – riscrittura (ad esempio il regolamento d'istituto). Contestualmente a quest'opera di scrittura ed editing, in corso della quale ho invano richiesto informalmente una collaborazione dei referenti dei dipartimenti, ho curato la raccolta di materiali funzionali al POF, che ho messo on line sul sito della scuola, nello spazio riservato alla funzione strumentale. Ho anche cercato di far circolare, attraverso una bacheca che ho tenuto aggiornata per un trimestre, la corrispondenza della scuola che riguardava docenti ed attività extracurricolari.
Ho tentato e, in parte, credo d'avere contribuito a realizzare una integrazione della programmazione tra le attività curricolari deliberate dai consigli di classe e quella extracurricolari inserite nel PON FSE 2009 2010 (esempi di integrazione virtuosa mi paiono il corso di educazione ambientale e teatrale, il corso di autocad, la simulazione aziendale).
Ho provato, senza apprezzabili risultati, di programmare e richiedere i fondi regionali previsti per il finanziamento delle attività di educazione permanente a carico dell'Assessorato Beni Culturali della Regione Sicilia: la programmazione con la richiesta di inserimento in graduatoria è stata presentata, ma la scuola non si è piazzata in posizione tale da ottenere i fondi. Resta la consapevolezza dei punti deboli nella nostra richiesta e la possibilità di far meglio negli anni a venire (nelle richieste fatte all'assessorato i destinatari del progetto erano pochi, la scuola non era consorziata e non abbiamo vantato alcuna esperienza pregressa nel campo dell'educazione permanente).
A gennaio 2010 ho allegato al POF l'atto costitutivo del Centro Scolastico Sportivo Benedetto Croce. Ho redatto e sottoposto alla lettura dei visitatori del sito una bozza di regolamento del collegio dei docenti, per dirimere alcune questioni procedurali sorte nell'assegnazione degli incarichi di funzione strumentale. Stesso lavoro per il regolamento per la stipula di contratti con soggetti esterni (approvato) e per una proposta (da discutere e deliberare eventualmente nel prossimo anno scolastico) di criteri per la redazione di una graduatoria per l'assegnazione degli incarichi a docenti interni.
A dicembre 2009, ho strutturato un questionario che ho sottoposto ad alcune classi costituenti un campione della popolazione studentesca (tre quinte, due corsi ordinari ed uno sperimentale). I risultati di questo questionario meriterebbero un discorso a sé stante, sopratutto perché il questionario anticipava un tema scottante: la destinazione del contributo volontario degli studenti.
Più o meno nello stesso periodo ho redatto e distribuito un questionario volontario di autovalutazione e documentazione delle attività extracurricolari, distribuito in tutti e tre i plessi.
A gennaio 2010, ho strutturato e sottoposto ad un campione statisticamente rilevante (un centinaio di ragazzi) delle prime classi un questionario di autovalutazione delle attività extracurricolari a cui avevano partecipato.
A febbraio ho redatto e pubblicato sul sito della scuola un confronto tra il vecchio e il nuovo liceo scientifico (allegato febbraio)
Ad aprile ho redatto e distribuito a tutti i docenti una scheda per la valutazione delle attività extracurricolari. Ho partecipato a tutti gli incontri del comitato per la difesa della scuola pubblica, sentendo e annotando le voci dei genitori presenti. Ho coordinato e curato la lettura ed analisi dei dati informativi raccolti, riunendo per tre volte – tra aprile e giugno – la commissione POF da me presieduta.
I materiali oggetto di analisi raccolti durante l'anno sono stati la base per le riflessioni seguenti. I suddetti materiali sono a disposizione di quanti ne facessero motivata richiesta e restano a disposizione della funzione strumentale POF del prossimo anno scolastico.

1. Monitoraggio e valutazione
Per le seguenti osservazioni mi sono avvalso dei dati acquisiti dal sistema informatico dell'istituto e della Rilevazione integrativa del MIUR, Dipartimento per la Programmazione. Direzione Generale per gli Studi, la Statistica e i Sistemi Informativi (da qui in poi userò l'abbreviazione SIDI/MPI).
Il SIDI/MPI ha rielaborato dati per il secondo semestre del 2009, quindi relativi anche al corrente anno scolastico 2009/2010, i risultati del primo quadrimestre e gli interventi didattici integrativi d'istituto (corsi di recupero).
La nostra scuola non è istituto accreditato dalla Regione come struttura formativa e orientativa. L'istituto per contro fa parte di una rete di scuole Statali.
In un probabile prossimo futuro questi saranno parametri per una certificazione secondo parametri cosiddetti oggettivi. Tornerò in seguito su questo punto.
L'indirizzo fino a quest'anno è stato Scientifico (per 1307 studenti) e sperimentale (per 529 studenti iscritti in corsi inseriti nel piano nazionale di informatica, P.N.I. Matematica e Fisica). In totale abbiamo avuto 1836 studenti.
Dall'anno prossimo i corsi sperimentali saranno ad esaurimento e siamo in attesa di sapere come si configurerà il nostro istituto rispetto alla neo introdotta opzione tra Liceo Scientifico e Liceo Tecnologico. Abbiamo sviluppato delle proiezioni anticipando i quadri orari del liceo scientifico futuro, da cui emergeva una complessiva riduzione del monte ore sia annuale che quinquennale ed una diminuzione del numero di docenti impegnati (vedi tabelle allegate). Il calcolo della riduzione di cattedre – quando ancora non sapevamo l'organico previsto in base alle nuove iscrizioni - è stato leggermente sovrastimato, prevedendo una riduzione di classi dalle 77 attuali a 75: l'organico di diritto comunicato successivamente a quelle stime dalla DS ne prevede 76, una in più. Il dato resta però posizionato nel verso di una significativa diminuzione del numero di cattedre, con una maggiore perdita di ore di insegnamento nel segmento iniziale.
Sui temi della riforma Gelmini, sul riordino dei cicli, sulle proposte di legge Aprea e Cota si è tentato un approfondimento in un incontro, seminario e dibattito pubblico tenutosi in aula magna il 5 di maggio 2010.
Ma torno ai dati del SIDI/MPI.
Per l'anno scolastico 2009/2010 abbiamo avuto 16 prime classi, 16 seconde, 16 terze, 15 quarte, 14 quinte. In totale 77 classi.
La media (reale) di alunni per classe è 23, quasi 24, alunni per classe: di gran lunga superiore a quella attribuita al segmento scolastico dal MIUR: 18 alunni per classe, dato riferito al sistema scolastico nazionale.
Se confrontiamo l'organico di diritto per l'a.s. 2010/2011 (15 prime classi, 16 seconde, 14 terze, 16 quarte e 15 quinte) con quello del 2009/2010, emerge rilevante la perdita di una prima classe, non dovuta ad un calo di iscrizioni previste (il dato presunto dei nuovi iscritti è sostanzialmente invariato, 375 per il 2010/2011, 376 per il 2009/2910) ma all'aumento del numero di alunni per classe. Gli effetti del calo demografico sulla popolazione in età che ci riguarda non ha ancora investito la nostra scuola. Ciononostante perdiamo una classe per l'aumento di alunni per classe.
Questo aumento di alunni per classe (con un divisore minimo di 27 nelle classi iniziali del biennio e del triennio) è proprio in quelle classi con il maggiore indice di insuccesso scolastico (15% di bocciati previsti in prima e 13% previsti in terza; la previsione è stata effettuata facendo la media dei bocciati degli ultimi tre anni).
In sintesi: dove più servirebbe una didattica individualizzata formiamo classi più numerose.
I risultati del 2008/2009 segnano una certa inversione di tendenza rispetto ai due anni precedenti: i bocciati sono stati leggermente di meno in prima mentre in aumento in seconda; il picco in terza resta, anche se in percentuale leggermente inferiore ai due anni precedenti. E' possibile che l'inversione di tendenza non sia dovuta a fattori culturali o sociali, ma piuttosto ai criteri vincolanti i consigli di classe al giudizio di non ammissione alla classe successiva (con tre quattro, giudizio sospeso).
Gli studenti con cittadinanza non italiana nel nostro istituto sono in totale 23; 10 nelle prime classi, 5 nelle seconde, 3 nelle terze, 2 nelle quarte, tre nelle quinte. Il numero complessivo è ancora non rilevante, ma lo è la tendenza in forte crescita. A fronte di questo dato non si è ancora approntata una strategia volta all'integrazione in senso multiculturale. La componente migrante più rappresentata è quella maghrebina mentre è ancora molto bassa quella del centro Africa, in evidente contrasto con i dati del Ministero dell'Interno sui flussi migratori degli ultimi anni.
Nel nostro istituto al momento non risultano frequentanti alunni disabili.
Nella nostra scuola si studia ormai solo la lingua straniera inglese; rimane uno spezzone di quinta (che quest'anno uscirà dal liceo) con 7 alunni che hanno studiato il francese per gli scorsi 5 anni. In termini di diversità linguistica è evidente un monolinguismo per le lingue straniere, che peraltro stride con la composizione della minoranza di studenti di cittadinanza straniera proveniente prevalentemente da aree ex coloniali francofone.
Fin qui i dati mandati alla nostra scuola a dicembre 2009 dal SIDI/MPI; lo stesso centro di rielaborazione dei dati ci ha fornito, a febbraio 2009, un prospetto riepilogativo dei risultati degli scrutini intermedi per l'a.s. 2009/2010.
Ricordiamo che quest'anno abbiamo adottato una periodizzazione nuova: un trimestre iniziale e un pentamestre successivo.
Su 1829 studenti scrutinati nel primo trimestre 1526 hanno registrata almeno una insufficienza (43 non classificati in almeno una materia). Le insufficienze per materia sono così distribuite: 803 in italiano, 1046 in matematica, 800 in inglese, 973 in latino, 956 in scienze, 564 in discipline artistiche, 831 in storia (in larga misura al biennio, ma non esclusivamente). Su più di 1800 studenti solo 2 hanno 10 in latino scritto, e solo quattro hanno 10 all'orale in una materia. Il grosso delle insufficienze è concentrato al biennio.
A seguito dei risultati del primo periodo abbiamo programmato e realizzato i corsi di recupero. E' stata richiesta agli alunni con insufficienza di dichiarare se intendevano avvalersi dei corsi di recupero organizzati dalla scuola: 173 su 973 han detto no al corso di latino, 181 han rifiutato il corso di matematica, 171 no a quello di inglese.
Azzardo l'ipotesi che ci sia una percezione di sostanziale inutilità del corso di recupero, come si evince anche dal dato sconfortante della partecipazione di quanti avevano pur detto di volerlo frequentare: i corsi si sono tenuti tra gennaio e marzo 2010, previsti per una durata di 10 ore ciascuno, se ne erano programmati 72 per un migliaio di studenti indicati come possibili partecipanti. Dei 72 corsi previsti ne partono 69, ma ne vengono portati a termine solo 58 per un monte ore totale di 623 ore. 11 corsi vengono interrotti strada facendo per le assenze dei corsisti, 3 corsi vengono annullati dopo il primo incontro.
Del monte ore per gli alunni previsto (12340) ne viene effettivamente impegnato solo il 49% (6058 ore). Importante verificare quante delle insufficienze a monte dei corsi siano mutate in senso – ci auspichiamo – positivo alla fine dell'anno.
In margine ai corsi di recupero segnalo una novità rispetto ai precedenti anni scolastici, e cioè un utilizzo maggiore dei locali di via Corazza, che ha destato un sentimento di maggiore confidenza con la scuola, non solo come istituzione ma come luogo di una socialità autonoma e protagonista da parte degli studenti.

2. Integrazione delle varie aree di programmazione
La programmazione – che tradizionalmente e giuridicamente è compito del collegio e dei consigli di classe – nella nostra scuola è stata affiancata dai Dipartimenti per discipline. In quella sede si esaminano le proposte dei docenti e le si condividono. La socializzazione di iniziative comuni è un obiettivo riconosciuto sia ai fini del successo didattico, che per la definizione di standard valutabili e per l'utilizzo razionale delle risorse economiche e finanziarie. I risultati in questo ambito non sono omogenei, sopratutto per la dimensione di alcuni dipartimenti (troppi gli insegnanti, di fatto si riproducono le difficoltà dei collegi) e troppo distanti (metaforicamente e non solo) i plessi. In questo caso la proposta di articolare i dipartimenti di alcune discipline (lettere è quello che è noto al redattore di queste pagine) ha la controindicazione di tagliare già a monte quanto poi a valle (collegio dei docenti) si presenterebbe come un fatto acquisito.
Altra questione emersa in sede di monitoraggio delle attività (effettuato incrociando registri delle circolari e di classe con le programmazioni dei consigli e dei dipartimenti) è che molte inziative non possono essere messe in calendario rispettando la sequenza prevista dagli organi collegiali. Faccio solo alcuni esempi: la ECO's di Carini (recupero riciclo e trasformazione dei rifiuti) comunica di voler aprire le porte del proprio stabilimento agli studenti; l'iniziativa è meritevole e senza costi, così si chiede ai coordinatori di rivolgersi ai referenti (Eufrate per via Corazza e Sciortino per via Imera), entro il 12 marzo; i destinatari si candidano in base ad una informazione sommaria e “in fiducia”, non avendo contezza dell'intervento. Oppure accade che si vada alla mostra di arte contemporanea Essential Experiences, a Palazzo Riso, e ci andiamo alle 10 da mercoledì 17 marzo a venerdì 23. Altro esempio da lunedì 15 marzo a mercoledì 24 marzo ci si reca – a domanda – al Teatro Libero per Il principe e Le 99 fatiche di Arlecchino (la rappresentazione è alle 11,30, ma ci si va alle 10,30. La partecipazione a domanda è una prassi che evidentemente cambia la procedura prevista dagli organi collegiali di scuola; non è da demonizzare, ma dovremmo valutarne le conseguenze, e poi anche come si raccorda ciò con un curricolo d'istituto standardizzato.Gli esempi potrebbero essere anche altri1, e – lo sottolineo – si tratta sempre di iniziative meritevoli e di alto profilo culturale; la questione – che a mio avviso dovremo affrontare – è: come conciliare queste attività con il monte ore curricolare e come programmarne almeno una bozza di quadro d'insieme che non sia soltanto l'elenco e la formalizzazione pur necessaria di quanto documentato con ordini di servizio e registrazione delle presenze. Su quest'argomento in commissione e in colloqui informali con docenti sono emerse due proposte: una va nel senso di definire dei tetti al monte ore extracurricolare per bilanciare l'offerta formativa e il suo ampliamento (ad es. fissare il massimo di un 15 % del monte ore di attività fuori dalla classe rispetto a quelle delle materie d'ordinamento); l'altra – che preferisco – di classificare per aree le inziative e chiedere a dipartimenti e docenti responsabili di prepararne un quadro sintetico complessivo sulla base dell'esperienza dell'anno precedente (alcune iniziative sono imprevedibili, ma per lo più si tratta di occasioni rintracciabili e periodiche). Su quest'argomento, a onor del vero, bisognerebbe però sfatare alcune leggende metropolitane (secondo cui si perderebbero un sacco di ore, non si starebbe mai in classe e la scuola sarebbe diventata un villaggio vacanze): ho esaminato il monte ore mesile ed annuale di cinque classi e – a metà maggio – si erano fatti una media di 190 giorni di lezione, con monte ore annuale compreso tra un minimo di 723 a un massimo di 766 su un totale di circa 840 ore programmate per 202 giorni. Tenuto conto che mancavano ancora tre settimane buone di lezione e che si è fatta scuola fino al 12 di giugno dovremmo conseguentemente sfatare l'idea di una scuola allegra. Anche le assenze individuali e collettive dei ragazzi sono diminuite (dati riferiti a due sezioni) rispetto all'anno precedente pur in presenza di fattori epidemiologici ripetuti (non c'è più un periodo d'influenza ma una serie di ceppi che coprono tutto l'arco temporale del calendario scolastico). A queste considerazioni dovremmo aggiungere la disastrosa situazione di trasporti e rete urbana che hanno reso un gioco ad ostacoli il raggiungimento delle nostre sedi ubicate nel cuore dell'Albergheria, a ridosso dei cantieri per la nuova metropolitana, in prossimità di ospedali e stazione centrale. Nonostante questo possiamo vantare un monte ore annuale che è solo di circa il 5% inferiore a quanto programmato.

3. Proposte
Ho già osservato che la commissione POF che ho coordinato, e che mi ha permesso di portare a termine l'incarico assegnatomi, dovrebbe essere integrata con insegnanti di almeno tutti gli ambiti disciplinari (alla composizione per plessi si è ovviato in corso d'opera con l'inserimento della prof.ssa L. Guercio).
Due incontri nel corso dell'anno con i responsabili dei dipartimenti e dei laboratori dovrebbero essere messi in calendario come attività programmate (il meccanismo informale della mail o la richiesta a voce – in un contesto di circa 120 docenti – semplicemente non funziona).
La trasmissione dei dati riguardanti l'andamento delle varie attività potrebbe essere semplificata, prevedendo l'utilizzo di un semplice strumento informatico che permetta agli incaricati di fornire periodicamente dei report sull'attività via via svolta e sull'avanzamento in corso d'opera; questo, insieme ad un paio di incontri con i coordinatori dei dipartimenti, permetterebbe un monitoraggio che oltre a semplificare il compito della funzione strumentale aumenterebbe trasparenza e condivisione di strumenti didattici e finalità educative. Il monitoraggio delle attività svolte attraverso piattaforme on line è uno dei punti di forza del lavoro nei PON; e potremmo mutuarlo nelle restanti attività del POF. Il punto di debolezza dei PON – a mio avviso una scarsa collegialità e limitata partecipazione alla progettazione e realizzazione degli interventi – sarebbe invece controbilanciato dalla discussione aperta e condivisa nei dipartimenti. Ovviamente finanze permettendo.
I regolamenti (procedure del collegio dei docenti, punteggio per l'attribuzione degli incarichi ai docenti interni) andrebbero messi all'o.d.g. di un collegio per l'approvazione, spiegandone preliminarmente il senso ed eventualmente ancorandoli alle scadenze pertinenti (“come nominare chi” andrebbe collegato “a cosa fa chi è nominato” e in che modo si rapporta con quello che fanno gli altri)..
I tempi per la approvazione dei progetti, previa discussione pubblica nei dipartimenti, dovrebbero essere meno lunghi, come la messa in calendario degli appuntamenti previsti nei progetti. Si dovrebbe evitare di concentrare tutte le attività negli stessi mesi (febbraio aprile).
Il monte ore curriculare e quello extracurriculare delle singole classi, dei corsi e dell'istituto sono un elemento utile per l'autovalutazione e potrebbero facilmente essere resi noti.
Il collegio dei docenti del nuovo anno scolastico non dovrebbe ripartire da zero e si potrebbe consegnare ai docenti – contestualmente alla convocazione di cui si prende visione all'inizio del nuovo anno scolastico – un sintetico promemoria dei temi e delle questioni all'o.d.g., nonché di quanto in corso d'opera, l'avanzamento nella realizzazione e i soggetti coinvolti (ad esempio che c'è una triennalità di simulazione aziendale in chiusura, o che si è deliberato di ritornare o dirottare risorse sugli sportelli piuttosto che sul recupero).

Conclusione, provvisoria
La parte di questa relazione riguardante l'esame dei risultati quadrimestrale, i recuperi e le attività in cantiere, deve essere integrata coi dati conclusivi frutto degli scrutini finali, degli interventi di recupero eventualmente promossi dopo gli scrutini finali, del bilancio delle attività dei PON e del quadro complessivo di quanto dichiarato a consuntivo da docenti impegnati nelle attività extracurricolari e nelle commissioni. Da qui riprenderà il lavoro – a mio modesto parere – la funzione strumentale e la commissione POF all'apertura del nuovo anno scolastico, a settembre 2010. Ringrazio per la collaborazione e la sollecita attenzione la D.S. A. M. Catalano, i colleghi della commissione e il collegio.
Il docente funzione strumentale
Michele Ambrogio
Allegato giugno, risultato questionario di autovalutazione di attività e strutture, esame del campione docenti via Benfratelli

RISULTATI DI VIA BENFRATELLI

Questionario di autovalutazione dell’attività e delle strutture

Nelle seguenti tabelle viene riportato il numero dei votanti per ogni giudizio:


STRUTTURE
Num. votanti per giudizio
Scarso
Mediocre
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
Eccellente
Funzionalità spazi didattici
7
5
8
8
0
3
0
0
Condizioni ambientali (cura, pulizia e utilizzabilità delle infrastrutture)
5
6
6
9
3
0
1
0


ORGANIZZAZIONE
Num. votanti per giudizio
Scarso
Mediocre
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
Eccellente
Efficienza dei servizi di segreteria
0
3
0
6
8
13
2
0
Tempestività della produzione di documentazione
1
4
0
9
10
5
2
0
Funzionalità dell’orario scolastico
3
6
4
7
6
3
2
0
Organizzazione attività extracurricolari e integrative
3
7
2
8
2
2
1
0


COMUNICAZIONE E RELAZIONI
Num. votanti per giudizio
Scarso
Mediocre
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
Eccellente
Tempestività e chiarezza dell’informazione
2
4
1
13
5
4
0
0
Rapporti con i docenti – Disponibilità dei docenti al dialogo
0
6
1
10
7
7
0
1
Potere decisionale degli studenti
2
2
5
12
1
3
0
1

DIDATTICA
Num. votanti per giudizio
Scarso
Mediocre
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
Eccellente
Percezione del livello di intesa tra i docenti dei Consigli di Classe
4
3
1
12
3
4
1
1
Chiarezza degli orientamenti
5
5
2
9
4
4
0
1
Efficienza azione didattica
0
0
1
16
6
5
0
1
Tempestività della comunicazione della valutazione

0
0
14
3
7
0
1
Efficacia degli interventi di recupero
5
5
2
12
2
3
0
0
Valorizzazione delle eccellenze
2
3
2
8
6
6
0
0




MONITORAGGIO POF
Giudizi
Scarso
Mediocre
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
Eccellente
Livello di preparazione degli studenti
1
7
2
12
3
2
0
0
Validità degli obiettivi trasversali e del valore delle iniziative che caratterizzano l’offerta formativa
5
4
0
11
3
7
0
0
Efficacia delle attività di Orientamento
3
3
1
11
2
7
0
0
Corrispondenza del POF alle aspettative degli studenti e delle famiglie
2
2
2
12
3
3
0
0

Note: Questionari compilati circa 30, mancano giudizi molto positivi, ma il grosso degli interrogati ha un giudizio che è orientato sulla sufficienza; eccezione positiva per i servizi di segreteria, tra il discreto e il buono a parere degli insegnanti che hanno risposto al test.

Allegato maggio

Anno scolastico 2009/2010

Scheda per la documentazione e la valutazione delle attività pomeridiane

Denominazione Attività ………………………………………….…………………

Responsabile …………………………………………

Destinatari……………………………………………………………………………

Iscritti…………………………….Frequentanti………………………………………

Composizione del gruppo
 Eterogenea (classi diverse)
 Intera classe

Organizzazione oraria
Monte ore previsto ………………….

Collaborazioni esterne
 Si  No

Prodotti (se previsti )( allegare alla fine dell’attività)
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

Efficacia
Obiettivi raggiunti SI  IN PARTE  NO 

Rapporto tra obiettivi raggiunti e risorse impiegate
POSITIVO  PARZIALE  NEGATIVO 

Si ritiene utile riproporre l’attività SI  NO 

Suggerimenti
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

Firma
Allegato aprile
Questionario di autovalutazione dell’attività e delle strutture
Nello spazio sottostante l'aspetto evidenziato, indicare un giudizio sintetico e un eventuale suggerimento. Il giudizio può esprimersi con aggettivi quali scarso, mediocre, insufficiente, sufficiente, discreto, buono, ottimo, eccellente)
STRUTTURE
Funzionalità spazi didattici (laboratori, aule speciali, palestra, biblioteca, ecc.)
________________________________________________________________________________

Condizioni ambientali (cura, pulizia e utilizzabilità delle infrastrutture)
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
ORGANIZZAZIONE
Efficienza dei servizi di segreteria
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
Tempestività della produzione di documentazione
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________

Funzionalità dell’orario scolastico
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
Organizzazione attività extracurricolari e integrative
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________

COMUNICAZIONE E RELAZIONI
Tempestività e chiarezza dell’informazione
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________

Rapporti con i docenti - Disponibilità dei docenti al dialogo
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________

Potere decisionale degli studenti
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________

DIDATTICA
Percezione del livello di intesa tra i docenti dei Consigli di Classe
______________________________________________________________
Chiarezza degli orientamenti
______________________________________________________________
Efficienza azione didattica
______________________________________________________________
Tempestività della comunicazione della valutazione
______________________________________________________________
Efficacia degli interventi di recupero
______________________________________________________________
Valorizzazione delle eccellenze
_______________________________________________________________
MONITORAGGIO POF
Livello di preparazione degli studenti
_______________________________________________________________
Validità degli obiettivi trasversali e del valore delle inziative che caratterizzano l’offerta formativa
_______________________________________________________________
Efficacia delle attività di Orientamento
_______________________________________________________________
Corrispondenza del POF alle aspettative degli studenti e delle famiglie
allegato marzo
Riepilogo sintetico delle attività programmate
e realizzate dal Collegio dei Docenti
Pof 2009/2010
Diritti umani tra letteratura e cinema (dipartimento di lettere) [attivato]1
XXIII Salone internazionale del libro di Torino [da attivare]
Settimana di Studi Danteschi [attivato]
Aula virtuale [attivato]
Corso PET e FCE (dipartimento di lingue) [realizzato]
Palermo incontra Duesseldorf e Città del Capo [attivato]
Time for a film [attivato]
Laboratorio di Fisica (Dipartimento di matematica e fisica) [attivato]
La scuola adotta un esperimento [da attivare]
Promozione delle eccellenze, Giochi d'Archimede [attivato]
Progetto INSA [attivato]
Impariamo a riciclare (dipartimento di scienze)
Corsi di primo soccorso [attivato]
Progetto ambiente: il Parco delle Madonie [attivato, confluisce nel progetto di educazione ambientale finanziato con il PON 2007-2013]
Percorsi nella Palermo artistica (dipartimento di disegno e storia dell'arte) [realizzato con riduzione del monte ore previsto, da 50 a 44]
Cittadinanza attiva e costituzione (dipartimento di storia e filosofia) [realizzato con minore numero di docenti coinvolti (4 invece di 5)]
Palermo Scienze (interdisciplinare) [realizzato]
Olimpiadi di scienze [realizzato]
Preparazione ai test universitari [da realizzare con fondi IDEI]
La scuola incontra le istituzioni della UE [realizzato]
Costituzione del Centro Scolastico Sportivo B. Croce [realizzato]

ALLEGATO FEBBRAIO, confronto quadro orario vecchio e nuovo liceo
Sul sito del Ministero sono stati pubblicati i definitivi riferimenti applicativi della riforma Gelmini. Confrontando l'orario dell'attuale liceo scientifico con quello del nuovo (non prendo in esame il liceo delle scienze applicate) si evince che nei corsi ordinari l'insegnamento di Italiano resta con un monte ore invariato nei primi tre anni (4 ore a settimana), aumenta di un'ora al quarto per tornare pari alle attuali 4 ore al quinto; è sul Latino che però si perde, e parecchio, e nella versione tradizionale dello scientifico, non in quello delle scienze applicate, dove il Latino semplicemente non ci sarà più.
Nel nuovo liceo scientifico il Latino passa a tre ore a settimana in tutti e cinque gli anni, perdendo un'ora al primo, due al secondo, una al terzo e una al quarto, per un totale di cinque ore a settimana sull'intero percorso. Se immaginiamo dieci prime classi nel primo anno della riforma (2010/2011) perdiamo 10 ore, che diventano però 30 sul biennio nel 2011/2012 (sulle prime dieci ore in meno a cui aggiungere le venti in meno delle seconde col nuovo quadro orario). Con sedici prime classi la perdita sarebbe di 48 ore di insegnamento, anche in assenza di una sola sezione di scienze applicate.
Non va bene neppure alla tanto - a parole - apprezzata lingua straniera, che perde un'ora in seconda e una in quinta; in compenso i colleghi di latino, o quelli di inglese, forse potranno fare a gomitate, insegnando in inglese il latino o in latino l'inglese, ma sinceramente io questa - è una nota in calce all'orario pubblicato dal ministro - l'ho capita poco, così torno ai numeri.
La Storia guadagna un'ora in seconda (questo ridurrebbe i danni sopra descritti per i colleghi di lettere, ma si tratterebbe di un recupero nel 2011/2012: meno 36, pari a due cattedre) ma la perde in quinta a vantaggio della filosofia, che ne prende una in più in terza. Il gioco tra lettere e filosofia per l'insegnamento della storia parrebbe a somma zero, e intanto compatta il modulo di storia e filosofia: due ore per tre classi la storia al triennio (totale sei ore per corso), tre ore per tre classi la filosofia del triennio(totale 9 ore per corso); meglio? Sì per la continuità didattica, no per il numero di corsi per cattedra;la storia e la filosofia in prospettiva si separano come insegnamenti assegnati a docenti che fanno l'una o l'altra (se insegni storia, ad esempio, avremmo tre sezioni, mentre con due corsi una cattedra di filosofia).
Matematica e informatica invariate al primo, un'ora in più al secondo e una in più in ogni classe del triennio.
Incremento evidente quindi, ma personalmente ridurrei l'entusiasmo per la presunta valorizzazione delle materie scientifiche: proiettando l'incremento del monte ore sul quinquennio, l'invarianza del monte ore al primo anno e il recupero al secondo farebbero apprezzare effetti sulle ore delle materie scientifiche, e conseguentemente sulla forza lavoro occupata in questi insegnamenti, solo nel 2012/2013; ma questi effetti sono di fatto annullati dalla perdita secca delle sezioni (tante ormai negli scientifici di tutta Italia) aderenti al Piano Nazionale d'Informatica.
Le scienze aumentano di un'ora in quinta e fanno ingresso in prima con due ore prima assenti (2+2+3+3+3). Disegno e Storia dell'Arte aumentano in prima di un'ora, ma la perdono in seconda, con complessivo mantenimento del monte ore sui cinque anni (2+2+2+2+2). Invariata l'educazione fisica e la religione.
Mi scuso anticipatamente per eventuali errori e offro queste note alla discussione e alla necessaria integrazione di ulteriori e più approfonditi contributi.
Michele Ambrogio

allegato gennaio
Monitoraggio POF, scheda di valutazione
Hai partecipato alle attività di orientamento in entrata effettuate dal nostro istituto quando frequentavi l’ultimo anno della scuola media inferiore ?

In caso affermativo,ti sono state utili per scegliere tra liceo scientifico, liceo scientifico con sperimentazioni, liceo classico? 

Tra una sezione di liceo scientifico tradizionale – con il Latino – ed una con indirizzo tecnologico quale avresti scelto?

Utilizzando una scala da 1 a 10 come giudichi il rapporto della scuola con le esigenze degli studenti?

Come ti sono parse – sempre con un metro da 1 a 10 - le iniziative di recupero nelle materie in cui hai riportato debiti scolastici?

La tua famiglia giudica insufficiente, adeguata o buona la comunicazione della scuola e le informazioni su rendimento e attività didattiche?

Il nostro istituto offre agli studenti come ampliamento dell’offerta formativa una vasta gamma di progetti, realizzati nella maggior parte dei casi in orario pomeridiano su adesione volontaria degli alunni. In quale dei seguenti ambiti l’ampliamento dell’offerta formativa del nostro istituto andrebbe integrato o potenziato (Segnalare barrando l'ambito desiderato)? 
Artistico ( musica, pittura, laboratorio grafica …)
Sportivo ( tornei interni, campionati studenteschi…)
Invito alla lettura (promozione della lettura, incontri con scrittori contemporanei, lettura del quotidiano in classe…)
Promozione del benessere e prevenzione del disagio (centro d’ascolto, educazione sessuale, incontri con esperti della ASL… )
Educazione ambientale
Specializzazione del curriculum (certificazioni esterne per le lingue straniere, portfolio e potenziamento della lingua inglese, ricerca scientifica, laboratorio di chimica e fisica, partecipazione alle Olimpiadi di matematica e fisica, approfondimenti disciplinari
Ultime modifiche: Wednesday, 23 February 2011, 01:35